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Omer - Federico Unia

Omer

Federico Unia  è il nome dell’artista che è conosciuto anche con l’acronimo di Omer , nome usato nel campo del writing, mondo in cui l’artista si è mosso già da giovanissimo ed è una delle sue prime esperienza artistiche che lo ha accompagnato fino ad oggi, compenetrando  parallelamente nella sua produzione più classica su tela. Nato a Milano il 28-10-1983 , laureato all’Accademia di Belle Arti di Brera con il massimo dei voti, dal 2004 al 2014 ha collaborato con “The Bag Art Factory” ( che negli ultimi anni di esistenza di questa associazione culturale, ha anche gestito ricoprendo la figura di Presidente ). The Bag Art Factory era un gruppo artistico, che ha rappresentato una delle prime fondamentali  esperienze formative, parallelamente a quella del writing,  che lo ha messo a stretto contatto con diversi artisti di vari rami e provenienze ( ad oggi tanti sono artisti di fama internazionale ), da cui ha assorbito contaminazioni e conoscenze .
Nel 2007 entra a far parte della TDK Crew, storico gruppo di writer milanesi formatosi nel 1990 , nella scena underground del writing è sicuramente una delle Crew più forti e radicate in questo ambito, che nasce con membri italiani per arrivare ad oggi ad avere come writers provenienti da diverse parti del mondo. La TDK Crew è gemellata con gli SF ( SpaghettiFunk ) e con gli Articolo 31 , di cui fanno parte Grido, SpaceOne, J-Ax , Dj-Jad e molti altri celebri cantanti della scena Hip-Hop Italiana .Negli anni le esperienze maturate nelle mostre, eventi o progetti , lo hanno portato a stretto contatto con artisti storicizzati e artisti di portata internazionale. Nel 2022 entra a far parte anche della UK Crew, un’altra gruppo di writers internazionali, nata a Milano nel 1991 e rappresenta un’altra fetta importante dell’inizio del movimento graffitista italiano.
 Nel 2019 Omer è stato testimonial ( in qualità di Writer storico ) dalla società di calcio F.C. Inter , sono diversi anche i grandi brand con cui negli anni l’artista si è trovato a collaborare ed interagire , tra questi si sottolineano Boggi Milano, Collini-Milano, Tecno Design, Tendercapital, Omnisint, Stevanato Group, Fiat, solo per citarne alcuni, nel 2023 produce le grafiche per l’EP DiscoRai del trapper Maruego. 

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Background
La formazione di Federico Unia, in campo artistico e culturale è legata alla sua città natale, Milano, che lo ha rapito e plasmato. La grande metropoli, con tutte le sue sfaccettature, indubbiamente in bilico tra l’essere meravigliosa ed al tempo stesso dannata, centro di contraddizioni e frastornata da messaggi dei mass media eterogenei, ha dato un forte input alla formazione del personale linguaggio espressivo dell’artista. Nelle sue opere sono evidenti le contaminazioni provenienti dalle esperienze valicate dalla Pop-Art e dalle riflessioni destabilizzanti dei New Dada, come anche le realtà contemporanee, ma mantenendo sempre anche uno sguardo rivolto ai grandi “maestri” della Storia dell’Arte più storicizzati, che spesso lo hanno ispirato per rivisitazioni di loro Opere o che sono citati nelle sue rappresentazioni, tutto questo bagaglio culturale ha contribuito a plasmare la propria identità artistica. Federico trae spesso ispirazione dalla reinterpretazione del concetto di poster, tecnica spesso usata nel mondo della Street-Art e valicata dal Nouveau Réalisme con gli affichistes, prendendo come primo punto di riferimento Mimmo Rotella, certamente uno dei massimi esponenti di questa tipologia espressiva molto vicina al concetto di Pop-Art. Le contaminazioni arrivano anche dai combine-paintings di Rauschenberg e dalle riproposizioni d’icone-tipo che tengono conto del lavoro artistico di Andy Warhol o Roy Lichenstein, per approdare poi alla rimeditazione dei linguaggi ed attraverso il filtro della Street-Art, ad un suo proprio originalissimo linguaggio e modus-operandi, che vede in questo contenitore di stili anche un espressività e pittoricità quasi barocca, per la contestualizzazione di luci ed ombre e particolari scenico-compositivi-espressivi. Nasce così un’opera ibrida, descrivibile come Urban-Pop, testimonianza dell’abilità nel mescolare stili e modalità espressive differenti con una spiccata sensibilità creativa.

Visual identity
Il denominatore comune del lavoro personale di Federico è quindi quasi sempre caratterizzato dall’utilizzo del poster, accostato ad immagini iconografiche riconoscibili dalle masse, ridipinto talvolta con le tecniche più classiche della pittura e talvolta con tecniche sperimentali. Mutuando l’ironia dalla Pop-Art, e demistificando la società mediatica e consumistica moderna, il giovane writer, quindi rivisita con sapienza e maestria l’iconografia pubblicitaria dei mass-media, esprimendo concetti a volte graffianti e spietati ad altre soavi, riflessivi ed introspettivi, fino ad approdare alla sublimazione di un ideale mistico. Tutto questo è stato possibile con la sperimentazione di una molteplice varietà di tecniche esecutive, che spaziano appunto dalla pittura più classica all’aerografia, passando anche dal collage o al fotomontaggio, facendo giungere l’artista ad una personale tecnica pittorica e linguaggio ad oggi ben riconoscibili. L’originale utilizzo del poster, a volte strappato dalla strada ed altre, creato ex-novo lo hanno accompagnato in tutta la sua esperienza maturata negli anni. Il poster è dunque applicato su tela o su muro, ridipinto, rielaborato o trasfigurato, per delineare una nuova forma ed assumere nuovi significati, plasmandosi in una creazione indipendente ed unica.
Numerosissimi sono gli interventi di arte murale, a Milano, ma anche in molti altri contesti urbani, a testimonianza della ricerca creativa di questo promettente artista che ad oggi vanta un’esperienza quasi trentennale. La profonda ed eccellente conoscenza dell’uso degli spray con mano veloce e repentina, gli hanno permesso di arrivare ad effetti sorprendentemente insoliti, fino ad una sintesi di un concetto in una rarefazione di colori. Numerose sono anche le testimonianze di un lavoro gomito a gomito con diversi artisti internazionali, conosciuti negli anni della sua formazione ed affermazione.

Tematiche dell’’artista
I soggetti delle sue opere sono spesso riflessioni esistenziali dell’essere umano: grandi speranze, grandi quesiti, grandi tormenti, grandi contraddizioni e grandi promesse della società moderna, con i conseguenti grandi dubbi che celano una riflessione sull’EVOLUZIONE-INVOLUZIONE dell’umanità. Le sue creazioni eterogenee riflettono la sfaccettata indole di un giovane artista che ha già percorso diverse esperienze e periodi tematici. La riflessione sulla condizione dell’Uomo Moderno spesso viene accostata, paragonata o metamorfizzata con il genere animale. Riflettendo sul mistero della vita, l’amore e l’odio che contaminano le generazioni. Il potere della politica, della religione e dei retaggi che influenzano fino a rasentare la follia. L’ipocrisia persuasiva della pubblicità e dei suoi referenti hanno permeato Federico che ha sempre vissuto nel contesto della grande metropoli nella quale si è formato. Talvolta compare anche la demistificazione della sacra figura dell’Angelo contestualmente alla riproposizione della stessa in una chiave moderna e contemporanea, trasformando temi sacri in temi sociali o di attualità.
Le originali creazioni di Federico Unia sembrano nascere da un collage concettuale che reinterpreta in chiave moderna ed urbana le compressioni o gli assemblage di Arman e Cèsar. Materiali comuni, di strada, vengono riassemblati ed accostati tra loro già distrutti, scarnificati come in una realtà postatomica, poi ridipinti e proiettati verso nuovi significati acquisendo nuova vita e nuova linfa vitale, sia per immagine che per significato e trasportando quindi un pezzo di strada sui suoi supporti pittorici.

Mission
Alla domanda cosa desideri esprimere attraverso le tue creazioni, risponde: “In primis, una, seppur minima, emozione visiva ed uno stimolo alla riflessione ”.

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