Dorothy Bhawl
Dorothy Bhawl (Brescia, 1985) indaga da sempre le contraddizioni e le aberrazioni della società contemporanea, concentrandosi in particolare sulla dipendenza dai social network, sul razzismo, sul fanatismo ideologico e sulla discriminazione in generale. Lo fa allestendo inconfondibili set fotografici, curando personalmente scenografie e costumi, utilizzando colori irreali e cromie acide che definiscono un senso grottesco e malinconico. Parallelamente, sperimenta con la pittura, la scultura (su una particolare pasta di sua invenzione), l’incisione su vetro e le affissioni murali nell’ambito della street art. Le sue tecniche, spesso provocatorie, evidenziano le aberrazioni umane attraverso mostruose ricostruzioni dell’anatomia umana, spesso contaminate da oggettistica tecnologica e loghi di multinazionali.
I temi trattati vengono approfonditi attraverso la ricostruzione, in un contesto reale, di una simbologia mistica ed esoterica, affascinante e complessa. Oggetti molteplici, gingilli multicolore, segni concettuali e l’arte del travestimento si mescolano seguendo magiche alchimie in stile Neo-Pop, generando sempre nuovi significati in netto contrasto con il linguaggio massmediatico codificato. Il suo codice espressivo si presta a molteplici ambiti: è vincitore per tre anni consecutivi, fino al 2023, del concorso “Walk on Rights” di Amnesty International per la campagna fotografica sui diritti umani, e del Primo Premio ai concorsi internazionali di arti visive GlobalArt di Noicattaro e A.M.A. Festival nel 2012 e 2019.
Nel 2015 la Fondazione “GAC” Cavellini gli dedica una monumentale installazione fotografica intitolata “New Babylon”, situata a Sirmione nel parco Maria Callas. All’evento, che presenta installazioni monumentali, partecipano anche Yoko Ono, Guglielmo Achille Cavellini e Stefano Bombardieri. Nello stesso anno vince il concorso Corpus Hominis per la realizzazione della monumentale pala d’altare della Chiesa di Sant’Agata a Brescia. A novembre espone alla The Crypt Gallery – St Pancras Church di Londra per la mostra “Toys (Are Us)”.
Nel marzo 2016 partecipa alla mostra “Svelata” presso la Cell63 Art Gallery di Berlino, insieme a grandi nomi del panorama artistico internazionale. Sempre nello stesso anno, a novembre, viene selezionato per rappresentare l’Italia a Imagenation Paris, mostra internazionale di fotografia. Nel 2017 espone una sua installazione nel contesto della Biennale di Venezia, sotto il Ponte dell’Accademia, e viene incaricato della realizzazione del “Wonderland Festival” di Brescia, importante festival di teatro contemporaneo internazionale. Le sue sculture “Snails” (lumache), simbolo di uno sviluppo spirituale in chiave cosmica, invadono Roma, Parigi, Barcellona, Lisbona, Ibiza, la Corea, Tokyo, Mosca e New York. Vengono poi selezionate dalla Graffik Gallery di Londra per essere esposte accanto alle opere di Banksy e utilizzate sugli elmetti rossi della band new wave Devo. Nel 2022 realizza con l’amico scultore Stefano Bombardieri l’opera a quattro mani “Corsa contro il tempo”, seguita da “Memorie di un tempo futuro”.
Dal 2016 collabora con il Wonderland Festival, di cui è ideatore del manifesto rappresentativo. In ambito musicale realizza copertine di album e ritratti per artisti come Federico Poggipollini (chitarrista di Ligabue), Beatrice Antolini (solista e polistrumentista di Vasco Rossi), Elio e le Storie Tese, Via dell’ironia, Andy dei Bluvertigo, Omar Pedrini, Christina Moser (del duo Krisma), Inoki, Tommy Kuti, Petra Magoni (Musica Nuda), Johnson Righeira, I Tre Allegri Ragazzi Morti, la band metal Ecnephias, i Devo e Phil Collins (Genesis).
Nel 2019 le sue opere adornano la casa e il laboratorio della stilista inglese Vivienne Westwood. Sempre nel 2017 e nel 2018 viene selezionato dai curatori Antonio Attini e Franco Balducci, insieme al Centro Filatelico Nazionale e alla Fondazione Carlo Collodi, per la realizzazione di due speciali cartoline con francobollo e annullo filatelico. Le immagini, realizzate nel suo stile fotografico, omaggiano la favola di Pinocchio e il rapporto tra il burattino e i Carabinieri. Le inaugurazioni avvengono rispettivamente nel 2017 alla caserma Cerania di Torino e nel 2018 allo Spazio Filatelia di Milano.
Sempre nel 2019 partecipa al progetto “Incrine”, fumetto collettivo creato da oltre 70 artisti italiani, e è ideatore del libro fotografico “Lei, Armando” (Morellini Editore), presentato al Museo Nazionale della Fotografia di Brescia e al Macao di Milano. A luglio partecipa alla rassegna internazionale di arte fotografica “ImageNation” ad Arles. Nello stesso anno, la sua città natale gli dedica una mostra personale al Ma.Co.f, Museo della Fotografia Italiana, realizzando la copertina del primo volume dell’importante centro fotografico.
Nel 2020 rappresenta l’evento Vik Talk con una sua opera fotografica presso la Vik Gallery di Milano, in corso Vittorio Emanuele, realizzando a febbraio una installazione vivente. Successivamente espone nelle prestigiose sale nel cuore della moda milanese. Nel 2021 viene contattato da Brescia Musei per realizzare un’opera fotografica esclusiva dedicata al ritorno nella città della Vittoria Alata. Per la mostra “Bellissima. 20 fotografi travolti da un insolito splendore” viene selezionato insieme ad altri fotografi italiani tra cui il compianto Giovanni Gastel. Sempre a febbraio partecipa alla mostra collettiva “Vittoria Alata, musa contemporanea”, ideata da Colossi Arte Contemporanea. A marzo inaugura la personale “Red Zone” presso la galleria Gare82 di Marchina Ettore: una serie di ritratti nati durante il lockdown, accolta con grande entusiasmo da pubblico e stampa.
Ad aprile 2021 nasce il progetto audio-visivo “Malacarna”, formato dal cantante Tony Farina, dal produttore musicale e chitarrista Vince Pastano ( Vasco Rossi ) e con il featuring di Raiz (Almamegretta). A luglio, grazie al movimento Fluxus e al patrocinio della Fondazione Cavellini, realizza una grande installazione sul lungolago di Lugano. A settembre espone l’opera “E uscimmo a riveder le stelle” nella sala bianca di Palazzo Pitti a Firenze, per la mostra evento “In fuga dall’ingiusta pece. Un confronto tra due esuli” dedicata a Dante. A dicembre inaugura una mostra antologica di grande successo negli spazi di Az Chimica (Dalmine) dal titolo “Angeli e Demoni”.
Nel 2022 partecipa al film documentario “Italodisco. Il suono scintillante degli anni ’80”, diretto da Alessandro Melazzini e prodotto da Alpenway, Rai e Art.tv. A marzo, nelle Dolomiti del Trentino Alto Adige, realizza un foto-documentario patrocinato dal WWF sulla gestione del lupo e i conflitti con la popolazione locale, creando un reportage con costumi e maschere cerimoniali originali. A luglio viene selezionato come unico artista italiano per la collettiva “Fashion for Bank Robbers” a Monaco di Baviera, negli spazi dell’ex stazione metropolitana Maximilian Forum. A dicembre espone la personale “Silentium est Aureum” nella Home Gallery “Vita Privata” a Palazzo Cavalcabò di Cremona.
Nel 2023 espone in collettive patrocinate dal Comune per l’anno di Bergamo-Brescia Capitale della Cultura. Il 18 maggio realizza un’opera monumentale (6×6 metri) nella cava Burgazzi per la mostra “Glocal Emotion” in memoria di Lillo Marciano, curata da Franco Ghirardi e Paola Cavalli. L’evento ospita anche artisti come Cracking Art, Renzo Nucara & Carla Volpati, Stefano Bombardieri, Armida Gandini, Franco Ghirardi, Gianpietro Moretti, Angelo e Ivan Confortini, GAC ProgettoUtopia. In chiusura realizza lo spettacolo “Cavacadabra”, progetto che unisce teatro d’avanguardia e musica sperimentale, con artisti come Wk569, Euypnos ed Elephants In Slow Motion.
A febbraio 2023, per Bergamo-Brescia Capitale della Cultura, partecipa al Festival delle Luci promosso da A2A contaminando le installazioni luminose con un suo progetto all’uncinetto. A giugno espone la mostra personale “Grand Guignol”, ispirata ai freak show vittoriani e al teatro parigino horror, con grande successo di pubblico. A luglio dona la scultura “Uovo Alchemico” alla Rocca di Sassocorvaro, luogo esoterico legato a Ottaviano Ubaldini. Sempre a Sassocorvaro si tiene una cerimonia inaugurale. L’intervista a Dorothy su “Mistero” Magazine esce nel numero agosto-settembre con cinque pagine dedicate.
Tra novembre 2023 e febbraio 2024 partecipa alla mostra “Fermi, fermi tutti. Percorsi della fotografia di gruppo” presso l’Archivio della Fondazione Negri. A marzo 2024 presenta presso Pure Art Circle il progetto “It’s a beautiful world for you, not me”, realizzato interamente all’uncinetto. Ad aprile/maggio è ospite alla prima Biennale di Vigevano con il progetto sui lupi patrocinato dal WWF. A maggio partecipa alla collettiva benefica “OttoxOtto” con l’opera “Affinché morte ci unisca”, in favore della Cooperativa Scalabrini Bonomelli.
Nel giugno 2024 è protagonista con un’opera fotografica monumentale (7 metri di altezza) dedicata ai Catari, esposta sulla spiaggia del Prete a Sirmione. L’opera, parte della rassegna di land art “Pietra & Co”, è un omaggio simbolico alla storia della città. Espone accanto ad Azuma, Cracking Art, Nucara, Bombardieri, Gandini, Ghirardi e Moretti. Sempre a giugno, presenta “Atomic Human Pasta”, mostra/spettacolo per la Festa della Musica di Brescia, con fotografie satiriche sul nostro tempo.
A luglio partecipa alla mostra “Come mi guardi tu” al Museo Nazionale della Fotografia con un ritratto di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Nei mesi di agosto e settembre è invitato alla XI Biennale di Soncino, dove presenta l’installazione all’uncinetto “It’s a beautiful world for you, Not for me”: una scena in scala 1:1 che contrappone l’uomo, intento a consumare un pasto, al personaggio di Dio giudicante. L’opera ha ricevuto un forte riscontro positivo.
A settembre il collettivo CHEAP di Bologna seleziona le sue fotografie contro la guerra per una serie di affissioni murali. Nello stesso mese, arricchisce un ArtHotel della RegoApartments a Bergamo con un intero piano espositivo. A febbraio 2025 inaugura la bi-personale “Metamorfosi e incanto” al Museo della Fotografia Italiana presso Palazzo Martinengo Colleoni, in dialogo con le opere dello scultore Moretti. Ad aprile 2025 espone alla galleria Spazio 5 di Treviso per la mostra “Etica/Estetica”. A giugno inaugura l’opera monumentale “Giudizio Universale” nel Parco Callas a Sirmione: un imponente lavoro scenografico fotografico e tridimensionale (4×6 metri) articolato in sei livelli materici. A luglio partecipa alla mostra internazionale “Riflessi Arcani” alla Scuola Grande di San Teodoro a Venezia.
Ha esposto in fiere d’arte e mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Londra, Berlino, Parigi, Amsterdam, Vienna, New York, Hong Kong. Tra le principali rassegne: Fuori Biennale di Venezia, Salone del Mobile di Milano, Biennale Internazionale di Fotografia di Arezzo, The Blank ArtDate, Street Art Festival di San Gervasio (BS), accanto a Banksy, Parmiggiani, Villeglé, Christo, Artrooms Roma, Biennale di Soncino, ArtDate Bergamo, ImageNation, Berlin Photo Festival, International Photo Exhibition di Parigi e Arles. Le sue immagini sono state scelte come copertine per romanzi pubblicati negli Stati Uniti da Grindhouse Press (Ohio). I suoi lavori sono apparsi su L’Espresso, Hystrio, Vanity Fair, Marie Claire, Mistero Magazine, Frattura Scomposta, Berlin Art Fanzine, ImageMag, Dentrocasa, Architectural Digest, e su canali televisivi come Mediaset e Sky TV.